USA: la figlia dello scugnizzo ha fatto strada


La figlia di un immigrato napoletano è una delle prime donne del Congresso americano. Nancy Pelosi, deputata dal 1987, punta alla presidenza della Camera. Se il Partito democratico, cui appartiene, riconquisterà la maggioranza fra due anni, pochi dubitano che raggiungerà il suo obiettivo. Nella sua carriera ha conosciuto soltanto vittorie. «La mia origine italiana», assicura, «è un punto di forza. Ne sono molto fiera. Per il mio partito è importante ribadire che ai vertici c’è sempre posto per gli italo-americani».

 

Ha 60 anni, ma ne dimostra 10 di meno. La sua avvenenza di bionda, snella e vivace, è una delle ragioni per cui è popolare. Si definisce «democratica della vecchia guardia», cioè progressista. In nome dei diritti umani ha sfidato tanto il presidente Clinton quanto il suo predecessore George Bush padre, opponendosi alla normalizzazione dei rapporti con la Cina. Cinque volte madre, quattro volte nonna, si professa buona cattolica, ma si è battuta strenuamente contro una legge che avrebbe posto restrizioni all’aborto. È sempre pronta a sostenere le rivendicazioni delle femministe e dei gay, che sono una forza di cui chiunque deve tenere conto a San Francisco, il suo collegio elettorale. Come membro della commissione da cui dipende il finanziamento delle nuove leggi, ha ottenuto un aumento dei fondi per le ricerche contro l’Aids e il cancro al seno.

 

Suo padre, Thomas D’Alesandro, detto Old Tom, morto nel 1960, era un personaggio leggendario. Un vero scugnizzo, portato negli Stati Uniti da bambino, che a dieci anni si guadagnava il pane pelando pomodori in un’industria di Baltimora e al sabato, in cambio di una mancia, accendeva la stufa in casa di Ben Pollack, un politico della comunità ebraica, obbligato dalla sua tradizione a un’inattività totale nei giorni festivi. Da Pollack, lo scugnizzo imparò l’arte della politica, così bene da farsi eleggere cinque volte deputato e dodici volte sindaco di Baltimora.

 

Laureata al Trinity College, un’università cattolica femminile di Washington, Nancy sposò giovanissima Paul Pelosi, un uomo di affari californiano che, nell’ultima denuncia dei redditi, ha dichiarato un patrimonio di 13 milioni di dollari. Ha cominciato la carriera politica dalla gavetta, come attivista di base del partito, ma ha dimostrato presto di avere la grinta del padre e di non avere bisogno dei soldi del marito. Per la sua ultima campagna elettorale ha raccolto senza sforzo mezzo milione di dollari. «Il mio segreto», sostiene, «è alzarmi sempre prima degli altri e stare sempre attenta ai desideri dei miei elettori. A Washington si dibattono sempre le stesse vecchie idee, ma in California guardiamo al futuro».

(Famiglia cristiana, 19 novembre 2000)

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